MI PRESENTO

Chi Sono

Sono una psicologa psicoterapeuta, regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio.
Nella mia formazione universitaria ho approfondito vari aspetti della psicopatologia (a livello infantile e in età adulta), sia da un punto di vista anatomo-funzionale, sia a livello dinamico e sistemico-relazionale.
Mi sono laureata con una tesi che ha esplorato le connessioni tra reazioni alle opere d’arte e stili personali e relazionali.
Una volta laureata, ho svolto un anno di tirocinio in ambito psichiatrico.
Il primo semestre sono stata a Roma, presso un Centro Diurno per utenti psicotici ed il secondo a Trieste, presso un Centro di Salute mentale dove ho svolto molteplici attività (laboratori artistici e di espressione corporea, colloqui, visite domiciliari e tanto altro).
Finito il tirocinio, ho lavorato come operatrice psichiatrica, sia in un appartamento con utenti psicotici, sia presso una comunità residenziale per giovani adulti psicotici e con doppia diagnosi.
In seguito (e fino alla mia partenza da Trieste) ho lavorato come educatrice territoriale per disabili fisici, mentali e con innesto di psicosi.
Alla fine del 2005, sono tornata a Roma in modo stabile e mi sono specializzata in psicoterapia sistemico relazionale. Anche in questo caso ho svolto il mio tirocinio per accedere all’esame finale presso un Centro di Salute Mentale, a Velletri, conducendo colloqui individuali, con supervisione, e affiancando il mio tutor psichiatra-psicoterapeuta nelle terapie di coppia e di famiglia.
Allo stesso tempo, visto che non sono riuscita a lavorare nuovamente in ambito psichiatrico, ho rivolto la mia attività di libero professionista anche alle famiglie, alle coppie e a quanto può girare intorno alla genitorialità (dalla ricerca di un bambino che non arriva, fino alla gestione delle relazioni con figli adolescenti).
Negli ultimi anni ho condotto seminari tematici sulle varie fasi della vita, su eventuali disagi interiori o sulla relazione tra genitori e figli presso alcune scuole o per una farmacia di quartiere.
Di solito lavoro in jeans e scarpe da ginnastica, perché così come cerco di aiutare i miei clienti/pazienti a sentirsi comodi e a proprio agio nella loro vita, anche a me piace esserlo.
Mi piacciono tanto i film e spesso ne consiglio la visione ai miei clienti/pazienti per prendere contatto con aspetti particolari di sé.

   

 

Il mio modello di riferimento

Ognuno di noi ha un ricco mondo interiore ed è immerso in un contesto vitale con cui non può evitare di interagire. Pur partendo dal presupposto che nel nostro mondo interiore non ci sia confusione e che sappiamo perfettamente cosa proviamo, nelle relazioni interpersonali possono esserci differenti prospettive personali che portano ad equivoci. Questi poi saranno interiorizzati e in seguito complicheranno ulteriormente il panorama interno e gli scambi esterni tra le persone.
Nelle interazioni non è importante solo ciò che viene detto, ma soprattutto il come lo si dice, che sottolinea, nega e in generale fornisce una chiave di lettura, la cornice, che dà un senso a ciò che viene detto.
Questi “equivoci” non sono eventi rari, ma situazioni che incontriamo regolarmente nella nostra vita quotidiana.
Le tappe fisiologiche della vita (ad esempio la pubertà con tutto ciò che implica interiormente e fisicamente, ma anche un figlio che nasce o uno diventa grande e va via di casa) o eventi inaspettati (un lutto, una separazione) sono momenti particolari in cui occorre riorganizzare il modo di stare con sé e con gli altri, perché qualcosa è cambiato e l’equilibrio precedente non è più adeguato a sostenere la nuova situazione.
Il modello sistemico-relazionale consente di approfondire tematiche e dinamiche particolari, elaborando nuovi modi, più efficaci, di gestire le situazioni e comunicare. 

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