DISTURBI OSSESSIVO-COMPULSIVI

Le ossessioni sono idee, pensieri, impulsi o immagini che insorgono in modo arbitrario (o almeno così sono percepiti) e frequente, vissuti come fastidiosi, irrazionali, esagerati e slegati dal momento che si sta vivendo. Possono esservi reazioni di ansia, paura o vergogna nei confronti delle ossessioni, che una volta insorte catturano tutta l’attenzione della persona e di solito riguardano cose brutte che potrebbero capitare in generale (“ho chiuso la manopola del gas? …potrebbe esplodere il palazzo”), a se stessi (“ho dei germi sulle mani, potrei prendere una brutta malattia”) o ad altre persone (“non ho guidato bene, potrei aver provocato un incidente mortale”). Queste idee, se riproposte ai diretti interessati in un secondo tempo, in cui sono calmi, vengono considerate assurde ed esagerate. 

Le compulsioni sono azioni mentali o comportamenti messi in atto per ‘neutralizzare’ le ossessioni e portare un sollievo, di solito temporaneo (dopo un po’ l’ossessione torna a farsi viva e occorre di nuovo ripetere il rituale). Le azioni riparatorie sono volontarie ma, dopo l’esordio, vengono messe in atto quasi automaticamente.

Tra le azioni compulsive vi sono: 

  • rituali di lavaggio e pulizia per sè e per i propri oggetti o la casa
  • rituali di controllo: controllare più e più volte se si è chiuso il gas, la porta di casa, l’auto, la finestra… oppure riprodurre più volte tutta la sequenza a livello mentale per essere certi di aver fatto tutto bene
  • rituali di ripetizione e conteggio in cui si tende ad avere un pensiero magico e si contano e ricontano oggetti scelti senza un motivo specifico, se ad esempio i semafori verdi saranno pari non accadrà nulla di brutto tornando a casa…
  • rituali di ordine e simmetria in cui si dispongono oggetti in modo geometrico o simmetrico o si ri-leggono o ri-scrivono delle cose più e più volte
  • rituali di accumulo o accaparramento in cui si conservano cose inutili o non più funzionali, per riempire gli spazi vuoti di casa o per il piacere di collezionare oggetti (anche usati da altri). In questo caso, la persona non si rende conto di quanto sia eccessivo ciò che accumula

Di solito il disturbo tende a divenire cronico, anche se passa per fasi in cui si alternano miglioramenti e peggioramenti. Ovviamente, vista la frequenza di pensieri-impulsi-immagini e relativi rituali per riportare la situazione a posto, la vita può esserne compromessa.

Hai la sensazione che almeno alcuni dei sintomi elencati parlino del tuo stato d’animo o di ciò che ti accade? Contattami, così potremo capire cosa sta succedendo e se potrebbe esserci bisogno di iniziare un percorso più approfondito.

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